Cosa visitare a Lecce: Porta Napoli

Di recente qualcuno mi ha domandato quale monumento mi ha colpito di più della città di Lecce. Ebbene, oltre alle bellissime chiese barocche di indiscusso valore, sono rimasta affascinata da Porta Napoli.

Recentemente restaurata e illuminata in modo da mozzare il fiato, Porta Napoli è una delle quattro porte d’accesso alla città di Lecce, capitale indiscussa del Barocco. In realtà, le porte che ancora sopravvivono sono solo tre, perché una è andata distrutta. Le altre due sono Porta Rudiae e Porta San Biagio, ma in quanto a bellezza Porta Napoli rimane la regina.

Questa porta è un vero e proprio Arco di Trionfo in salsa leccese, che divide la parte vecchia della città da quella nuova. Davanti ad essa si apre una bella piazzetta, anch’essa recentemente rimessa a posto, circondata dalla sede principale dell’Università del Salento sulla sinistra e dall’esclusivo e storico tennis club sulla destra. Di fronte, invece, si trova l’Obelisco, un altro dei monumenti più importanti della città di Lecce, che campeggia su Viale dell’Università.

Porta Napoli venne fatta costruire per volontà di Carlo V nel XVI secolo. Si dice che la porta debba il suo nome al fatto che, imboccando la strada che si trova superato l’arco per uscire da quella che allora era la città, ossia l’attuale parte vecchia, si poteva e si può tutt’oggi arrivare a Napoli.

Come detto, Porta Napoli è in stile barocco, in sintonia con la città tutta, ed è realizzata in una pietra leccese che, essendo stata ristrutturata, ha riscoperto una nuova vita. La porta è sostanzialmente un arco composto da 4 colonne, ossia 2 per ogni lato, con capitelli finemente decorati con sopra un timpano triangolare su cui campeggia lo stemma degli Asburgo e di Carlo V.

Tra i vari decori ci sono cannoni e armature che richiamano quelli che erano gli archi di trionfo durante il periodo dell’antica Roma. Sulla porta si può leggere un’iscrizione in onore di Carlo V che aveva voluto la realizzazione della stessa. L’uomo è elogiato come sterminatore di turchi che, come tutti sappiamo conoscendo la storia di Otranto, narrataci in molti romanzi, terrorizzarono e saccheggiarono questa terra che oggi è il Salento.

Prima dell’800 Porta Napoli faceva parte della cinta muraria che proteggeva la città di Lecce, ma quest’ultima venne distrutta in seguito ad alcuni lavori di manutenzione e quindi oggi la porta appare del tutto isolata, sebbene in alcuni punti sia ancora visibile la cinta stessa. Nella zona vicina a Porta Napoli sono stati effettuati degli scavi archeologici, condotti dal dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, che hanno portato alla luce dei cimeli funebri tipici dell’età messapica. Se siete in vacanza a Lecce vi consigliamo di vederla di sera e di godervi lo spettacolo che vi regala.

Guest post di Veronica Rizzo di nelsalento.com

Cosa visitare a Lecce: Porta Napoli ultima modifica: 2011-06-20T13:33:36+00:00 da Guest Post

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6 comments

  1. Sì, solitamente ci si sofferma sui monumenti più importanti, ma Lecce offre anche delle chicche molto particolari e poco conosciute. Io suggerirei il Teatro Romano, nel cuore della parte antica, circondato dagli edifici, è molto molto bello!

  2. Ciao Francesca, hai fatto proprio bene a dedicare un articolo ad una bellissima città del Sud Italia, non a caso la chiamano la “Firenze del Sud”. A me sinceramente è piaciuta molto di più Porta Rudiae e Porta San Biagio, Porta Napoli così e così 😀 Invece è molto bello e caratteristico l’obelisco che si trova di fronte a Porta Napoli. Ho visto anche il Teatro Romano (come suggerisce Fabio), è bello ma purtroppo non versa in condizioni degne della sua importanza. Saluti Nicola.

  3. Francesca Turchi

    Ciao Nicola, e grazie per il tuo contributo! Personalmente non sono mai stata a Lecce, anche se qualche anno fa sono stata nella zona del Gargano!
    Questo bel post su Porta Napoli è opera di Veronica, e devo ammettere che ha parlato di questo arco descrivendolo con tanta passione e dettagli che mi ha affascinata!
    Sono sicura che la “Firenze del Sud” offre molto altro ancora, di bello, tutto da scoprire!
    Un saluto e a presto!

  4. Francesca non avevo notato che l’articolo era stato scritto da un’altra persona. Comunque Lecce è davvero bella e merita più di una visita! Saluti Nicola.

  5. Elisa

    Aggiungo un piccolo aneddoto che sarà noto agli studenti della città, come lo sono stata io: “Mai passare sotto Porta Napoli prima di essersi laureati!” La leggenda vuole che chi passi sotto l’arco della porta prima di aver completato gli studi universitari, si troverà a non finire mai gli esami che gli restano. Sarà che “non è vero ma ci credo”, io non ho mai oltrepassato la porta prima di laurearmi nonostante mi recassi sempre lì vicino per acquistare i testi d’esame dalla Libreria Adriatica! Nota di colore a parte, la città di Lecce merita per ogni angolo del centro storico, per il colore della pietra leccese che illumina la città e per l’architettura barocca degli edifici e delle chiese.
    Tra le porte io preferisco Porta San Biagio, ma forse perchè la leggenda di Porta Napoli mi ha perseguitato per anni…

  6. Pingback: Porta Rudiae: alla scoperta di Lecce | TRAVEL'S TALES