Volare in Australia per il Gran Premio di MotoGP: info e consigli

Da Milano Malpensa a Melbourne, con scalo a Singapore, per andare al Gran Premio d’Australia di MotoGP sul circuito di Phillip Island. Tre giorni vissuti a immortalare e raccontare il motomondiale, Valentino Rossi e la Ducati, da bordo pista e dal paddock. Dopodiché Melbourne e lo stato di Victoria per poco meno di una settimana, prima del viaggio di ritorno che sembra così lontano.

Con lo spazio su Travel’s Tales concessomi da Francesca mi appresto a raccontare questa esperienza, cercando di far risaltare le sensazioni, le impressioni e la magia che l’Australia mi trasmetterà.

Australia, ma come si pronuncia?

La prima cosa di cui mi sono accorto ascoltando la radio durante il viaggio in auto dall’aeroporto di Melbourne a Phillip Island (circa 160 km, 100 minuti di viaggio) è che Australia si pronuncia Australia [Aushtralia]. A volte ci complichiamo la vita per nulla! 🙂

E’ la prima volta per me nell’emisfero australe e per arrivare sin qui ho volato per 20 ore, percorrendo 17 mila (?) chilometri. Entrambi i voli li ho fatti con Singapore Airlines, compagnia che è stata appena nominata dai lettori di Condé Nast Traveler US come la migliore compagnia aerea in occasione dei Readers’ Choice Awards.

Le ore in volo sono passate incredibilmente bene, grazie anche all’ottimo servizio offerto a bordo. Nella tratta da Milano a Singapore non ho praticamente mai dormito. In volo sopra Istanbul, Teheran, Karachi, l’India e Kuala Lumpur ho potuto usufruire della vasta scelta di film, vedendo in ordine Super 8, Cars 2, The tree of Life e Last night.

Essendo in tema di MotoGP, ho pensato al debutto di Valentino Rossi su Twitter martedì scorso, aprendo un profilo oggettivamente spoglio, con un approccio “improvvisato” e unicamente in italiano. Qualsiasi altra celebrity sarebbe stata criticata, ma considerando la personalità del Dottore e l’ammirazione smisurata dei suoi tifosi, non c’è da stupirsi se in 3 giorni e dopo 11 twittate il profilo ha raggiunto quasi 20.000 followers!

Ritornando al viaggio, una volta arrivato con puntualità a Singapore Changi, non ho dovuto fare il reimbarco bagagli e i noiosi controlli doganali. Non credo sarebbe stato un problema, pare infatti che a Singapore non ci siano particolare code dovute all’alto tasso di immigrazione.

In attesa del volo per Melbourne ho approfittato delle postazioni internet per fare un check veloce e rivedere le simpatiche hostess Singapore Airlines con i loro vestitini colorati.

Lungo la seconda tratta ho finalmente dormito e, una volta atterrato a Melbourne mi sono sorbito “l’approfondimento” con i funzionari doganali: “Quanti dollari hai?”, “Che tipo di business devi fare qui?”, “Cosa significa liveblogging…?”. Questo il genere di domande che mi sono state rivolte e che parzialmente mi aspettavo. Conclusasi questa parte e ritirata l’auto da Europcar, sono partito lasciandomi sulla sinistra (come la guida da queste parti) i grattacieli illuminati di una Melbourne notturna, imboccando prima l’autostrada Citylink e poi una strada suggestiva che anche nella notte lasciava intravedere la vegetazione, gli alberi magnifici e i cartelli stradali come “attenzione, attraversamento canguri” (che spero di fotografe nei prossimi giorni).

Alle 23.00 sono finalmente giunto al Silverwater Resort di San Remo, “il paradiso in terra” secondo un utente di Foursquare. Sia la mia “dependance” che il cielo e il panorama ammirato questa mattina prima di andare in circuito lo confermano!

Guest post di Matteo

 

Volare in Australia per il Gran Premio di MotoGP: info e consigli ultima modifica: 2011-10-14T17:50:01+00:00 da Guest Post

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