A Phillip Island in Australia per il MotoGP (e non solo)

Alle sei del pomeriggio australiane, le nove del mattino in Italia, Phillip Island vede defluire le migliaia di spettatori che hanno assistito durante questo week-end al Gran Premio di Australia della MotoGP. Il traffico non è eccessivo, le auto e le moto proseguono lungo la M420 a velocità costante.

Dal ponte che collega Phillip Island a San Remo, primo centro della “terra ferma”, si può ammirare lo splendido tramonto australiano e il cielo parzialmente libero da nuvole grazie al vento che continua imperterrito a soffiare comedurante tutto il week-end.

Senza soffermarsi troppo sul risultato sportivo che ha visto Casey Stoner vincere il suo secondo titolo mondiale di MotoGP (per questo potete vedere tutte le foto pubblicatenell’album fotografico Ducati sulla pagina Facebook di TIM), preferisco riportare qui la bellezza, il colore e le curiosità dell’isola, “invasa” durante questo fine settimana dalla carovana del motomondiale che ha scombussolato la tranquillità dei suoi abitanti, pinguini, koala e canguri compresi, e ha dato una scossa alle nottate di cittadine come Cowes, San Remo e New Haven.

A Phillip Island, infatti, esiste una riserva naturale dove ammirare koala e pinguini: il Koala Conservation Centre. In realtà l’isola offre una ricchezza di paesaggi e fauna naturale che anche chi si ferma soltanto per assistere al Gran Premio non può fare a meno discoprire.

Alle spalle degli spettatori assiepati lungo le curve “southern loop” e “siberia” c’è una falesia e il mare, che porta con sé i gabbiani e il forte vento che caratterizza l’isola.

Chi invece decide di assistere alla gare dal prato della curva “Doohan”, ha a disposizione i vari rivenditori di hotdog, fish&chips e un grande spazio per assieparsi e fare, ad esempio,una tweet-up.

A poca distanza gli uni dagli altri, si alternano a Phillip Island aree naturalistiche non accessibili e un magnifico lago, le infrastrutture del circuito, il tutto condito dai personaggi unici e “riti” che anche qui in Australia caratterizzano la MotoGP.

Phillip Island è quindi un posto da vedere anche in altri mesi più caldi come gennaio, febbraio e marzo!

Guest post di Matteo

A Phillip Island in Australia per il MotoGP (e non solo) ultima modifica: 2011-10-16T14:40:45+00:00 da Guest Post

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3 comments

  1. Ciao Matteo! quest’estate sono stata a Phillip Island e ho lavorato come ranger volontaria nei parchi naturali dell’isola (io vivevo a Newhaven, che in realtà è un piccolo quartiere, come San Remo: l’unico paesone dell’isola è Cowes, che comunque è molto piccolo). Volevo dirti che il Koala Conservation Centre è solo uno dei 4 parchi del gruppo Phillip Island Nature Parks, e lì si vedono solo Koala e qualche wallaby che gironzola. I pinguini si vedono al Penguin Center, che è su un’estremità dell’isola e costituisce il secondo parco; il terzo parco è invece the Nobbies, dove sono visibili le foche dalla pelliccia marrone. Il quarto parco è Churchill Island, un’isoletta collegata a Newhaven dove è presente una fattoria con mucche, pecore, cavalli, …
    Ovviamente è un viaggio che consiglio a tutti! ciao

  2. Francesca Turchi

    Fraintesa, si vede proprio che hai fatto la ranger!!! Grazie per tutte queste altre utili info che hai aggiunto al post di Matteo, che già era molto completo! 😉

  3. Matteo

    Grazie fraintesa, hai ragione. Infatti poi ho avuto modo due dei quattro parchi il giorno della partenza da Phillip Island, ma di questo parlerò del mio post conclusivo!
    Quindi sei tu che hai fatto la ranger : ) fantastico