Triora, il suggestivo Paese delle Streghe in Liguria

In Liguria, a poche decine di chilometri da Imperia, si trova un piccolo borgo medievale conosciuto come il “Paese delle streghe”Triora. È qui infatti che nel 1587 si tenne la più grossa caccia alle streghe che l’Italia ricordi.

Ubicato in cima alla montagna a quasi 900 metri d’altezza, questo antico paese un tempo fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova oggi è popolato da meno di 400 abitanti e nasconde un’anima tutta da scoprire. Io ho deciso di visitarlo lo scorso weekend in occasione dell’Autunnonero Ghost Tour Triora, un evento annuale che si tiene in estate e che consente di andare alla scoperta di Triora, in notturna, tra leggende e storie di streghe.

Il benvenuto in paese ce lo hanno dato un simpatico cartello stradale, con due streghette in sella a delle scope, e il cartello “Benvenuti a Triora“, ovviamente con strega, cappello e scopa annessi.

Triora Paese delle Streghe

La prima sosta, ancor prima di entrare nel borgo, l’abbiamo fatta al forno del “Pane di Triora”. Mi avevano infatti consigliato di fermarmi assolutamente presso questo negozio per provare uno dei veri prodotti locali, il pane di Triora, marchio DOP e membro dell’associazione dei 37 Pani d’Italia. Qui ho fatto un po’di spesa e oltre ad una pagnotta (fatta con farina di tipo 1) ho comprato anche i tipici grissini e i biscottini con olio extravergine e anice. Che buoni!

Triora Paese delle Streghe

Dopo questa breve sosta siamo finalmente entrati in paese. Il borgo si affaccia su una stupenda vallata verde: il belvedere è davvero stupendo e dà un senso di libertà e tranquillità. Fin dal primo istante in cui sono arrivata a Triora ho capito che questo luogo antico e silenzioso ha numerose sfaccettature tutte da scoprire. L’aria qui è fresca anche in estate e man mano che ci si addentra tra le sue viuzze, percorrendo i tipici carrugi, se ne scopre la sua bellezza.

Triora Paese delle Streghe

Proprio in uno dei tanti e suggestivi carrugi di Triora si trova il B&B nel quale abbiamo alloggiato: La Stregatta. Un appartamento tipico e davvero caratteristico realizzato all’interno di una vecchia abitazione secentesca di Triora. Nel paese però se ne trovano altri carini, tra cui La tana delle volpi, di Daniela, che in paese gestisce anche il delizioso caffè Ricicì, in Piazza Beato Reggio, di fronte alla Chiesa della Collegiata.

Dopo un primo giro di perlustrazione per Triora, durante il quale mi sono dedicata soprattutto alla scoperta degli stupendi carugi, è arrivata l’ora della cena. Una cosa che mi ha molto incuriosita è stato scoprire che a Triora c’è un solo ristorante, L’Erba Gatta (giusto per rimanere in tema mistico). Qui abbiamo consumato una cena assieme al gruppo di ragazzi con i quali la sera stessa avevo prenotato il Ghost Tour. Il posto è molto carino e oltre alle salette interne dispone di una stupenda terrazza con vista sulle montagne e l’intera vallata. La cucina è quella tipica locale contadina: il menù è proposto su delle lavagne e si può scegliere tra primi piatti, zuppe di fagioli “Rundin”, selvaggina o carni bianche di coniglio, capra e agnello, lumache, stoccafisso, taglieri di formaggio d’alpeggio e torte fatte in casa. Buona anche la pizza, assaggiata proprio quella sera prima di iniziare il tour in notturna (per tenersi leggeri!).

Triora Paese delle Streghe

Alle 22 finalmente è iniziato il Triora Ghost Tour grazie al quale, per circa un’ora e mezzo, sono andata alla scoperta di tutti i luoghi che caratterizzano il paese, tra storie di streghe, magia e leggende (se siete interessati a seguire il tour vi ricordo che il periodo va da giugno a settembre, e potete trovarte tutte le informazioni qui).

Per lasciarvi un po’di mistero e per non svelarvi proprio tutto voglio limitarmi a indicarvi solo alcuni dei posti che si possono visitare a Triora. Oltre alle innumerevoli viuzze, arcate, volte e ai tipici carrugi, nei quali vi consiglio assolutamente di perdervi, vi consiglio di vedere:

  • il Museo Etnografico e della Stregoneria
  • la Cabotina, il casolare in cui si narra si riunissero o vivessero le streghe di Triora
  • il Castello diroccato, situato in cima al borgo
  • la Chiesa di San Bernardino, famosa per i suoi affreschi medievali
  • la chiesa della Collegiata
  • la statua della strega nella piazzetta con belvedere che si trova accanto al ristorante L’ErbaGatta
  • i numerosi negozi in cui è possibile acquistare souvenir raffiguranti streghette e non solo. Ad esempio in Piazza della Collegiata si trova Oroboro, un negozietto in cui si possono comprare candele in cera d’api, carte artigianali, incensi, oli essenziali e oggettistica wiccan e celtica.

Il mattino seguente, come ultima tappa prima di lasciare Triora, sono entrata nel negozio di prodotti tipici “La Strega di Triora“: se volete portare a casa dei prodotti più tipici e davvero genuini questo posto è da non perdere! Augusto e Luana producono marmellate, miele, olio, sughi, creme, formaggi d’alpeggio e salumi: tantissime squisitezze gastronomiche da non saper dove rifarsi! 🙂 Io ho comprato una marmellata di lamponi e una di fichi e timo, e ancora i tipici cioccolatini di Triora con nocciole di Piemonte, “Il bacio della strega” (al latte) e “Le palle del Diavolo” (fondente).

Triora Paese delle Streghe

Inoltre il proprietario ci ha fatto assaggiare anche un paio di confetture e il famoso “bruzzo”, un formaggio tipico di pecora brigasca ottenuto dalla fermentazione della ricotta, assaggiato secondo l’usanza locale, con una fettina di pane di Triora e una fettina di pomodoro fresco.

Triora, il suggestivo Paese delle Streghe in Liguria ultima modifica: 2013-06-29T11:02:53+00:00 da Francesca Turchi

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