Se avete in programma una vacanza a Zanzibar e state cercando quali sono le escursioni da fare, sappiate che non avrete che l’imbarazzo della scelta! Agenzie, tour operator e beach boys organizzano sostanzialmente le stesse escursioni: ciò che cambia in linea di massima, oltre ai prezzi (i ragazzi sulla spiaggia fanno prezzi low cost, ma non offrono assicurazioni), sono i tempi di percorrenza da un punto all’altro dell’isola in base alla posizione del vostro resort a Zanzibar.

Noi che abbiamo soggiornato a Kiwengwa, località preferenziale situata lungo la costa orientale, abbiamo deciso di farne alcune prenotandole attraverso il tour operator Phone & Go direttamente in villaggio:

PRISON ISLAND + ISOLA DI NAKUPENDA (intera giornata: 55 euro)

Prison Island è una piccola isola situata davanti a Stone Town, la capitale di Zanzibar. L’escursione ha inizio proprio dal porto di Stone Town (raggiungibile in bus da Kiwengwa in 40 minuti) da dove ci si imbarca su una delle tipiche barche della Nakupenda Isle Safari per raggiungere in circa mezzora di navigazione l’isola delle prigioni e delle tartarughe giganti.
L’isola oggi si presenta come un piccolo paradiso terrestre abitato da coloratissime stelle marine – che si possono ammirare (e toccare) non appena si mette piede sulla spiaggia – ma nel diciannovesimo secolo è stata utilizzata come prigione per gli schiavi.

Zanzibar

L’isola è stata poi convertita in riserva naturale dove tutt’oggi vive e si riproduce una colonia di tartarughe giganti provenienti dalle Seichelles, portate qui dal Sultano Arabo che aveva ricevuto la prima coppia in regalo: oggi le tartarughe centenarie sono 133 e la più vecchia ha 191 anni e pesa 250 kg!
Due simpatiche curiosità riguardano gli anni delle tartarughe, che vengono scritti sulla corazza e aggiornati ogni anno, e il sesso delle tartarughe che si riconosce dalla stessa corazza: se è liscia è maschio mentre se è a solchi è femmina.

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L’escursione a Prison Island dura circa un’ora e mezzo ed è interessante soprattutto per quanto riguarda l’esperienza con le tartarughe (delle vecchie prigioni per gli schiavi oggi rimane ben poco). Il tour prosegue poi, con altri 30 minuti di navigazione, verso l’Isola di Nakupenda chiamata anche l’Isola che non c’è.
Posso dirvi in tutta sincerità che questa è stata l’escursione più bella in assoluto! Nakupenda è una lingua di sabbia bianca finissima che ogni 4 ore scompare con l’alta marea: immaginatevi di essere in mezzo al mare di un color azzurro intenso e in lontananza avvistare una strisciolina bianca che pian piano si fa più vicina. Una volta arrivati, intorno alle ore 12, l’isola è lunga circa 100 metri e larga una 30ina. Tutt’intorno: un mare cristallino.

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La prima cosa che vien voglia di fare è tuffarsi e fare snorkeling (l’attrezzatura se volete potete prenderla direttamente dagli organizzatori). In alternativa potete fare come ho fatto io: stare “a mollo” in quel mare favoloso, che in alcuni punti è perfino caldo, e rilassarsi in uno scenario paradisiaco.

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A ora di pranzo, sotto alle tende allestite con coloratissimi teli che permettono anche di ripararsi dal sole, viene servito a buffet un tipico pranzo swahili con pesce cotto alla brace (totani, polpi, cicale di mare,…), formaggi fatti in casa, frutta tropicale (ananas, papaya, cocco – da cui bere il latte -, fruit passion, mango, cocomero), tè allo zenzero e vino bianco. Un vero banchetto in mezzo al mare! Dopo pranzo si ha ancora un’oretta di tempo per godersi Nakupenda e per rendersi conto di come sale rapidamente la marea che mangia metri di spiaggia in tempi brevissimi. Prima che la lingua di sabbia scompaia del tutto si risale a bordo della barca, da dove si può ammirare l’Isola che non c’è.

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VISITA A STONE TOWN + TOUR DELLE SPEZIE
(mezza giornata: 25 euro)

Un’altra escursione che ho fatto e che consiglio è quella a Stone Town, con annesso tour nella piantagione delle spezie. Il tour inizia proprio da quest’ultima con visita e spiegazione su numerose spezie (cannella, cardamomo, vaniglia, zenzero,..) e alberi da frutto (jack fruit, palme di cocco,…) con tante curiosità che sfido chiunque a sapere prima di esser stato qui. Una tra tutte: sapevate che l’albero Ylang-Ylang è la base del profumo Chanel numero 5? 🙂
Prima di lasciare la piantagione si assiste allo show di un ragazzo che sale su una palma da cocco cantando la tipica canzoncina Jambo Jambo Bwana, poi cocco a volontà per tutti e una degustazione di frutta tropicale.

La seconda parte dell’escursione è dedicata a Stone Town, la capitale di Zanzibar: una visita in questa città è doverosa per capire che Zanzibar non è solo spiagge e mare. Nel 2000 il centro storico di Stone Town è stato dichiarato Patrimonio UNESCO.

Alcune delle cose che non scorderò mai di Stone Town sono il mercato del pesce, le espressioni sui volti di quegli uomini intenti a lavorare, le mosche sulla merce e quell’odore forte che ti pervade le narici; una coppia di zanzibarini sulla 70ina seduta lungo le vie della città vecchia che gioca a bao, un gioco tipico dell’Africa orientale e del mondo Swahili; le stupende e coloratissime porte arabe e indiane; i bambini che si tuffano nelle acque del porto.

Zanzibar

Zanzibar

Inoltre, una cosa che non tutti sanno è che Stone Town è conosciuta anche come la città in cui nacque Freddie Mercury, il cantante dei Queen. Qui si trova la sua casa natale, oggi trasformata in hotel.

Zanzibar

Durante l’escursione si ha modo di accedere al suo interno e di visitare esternamente il Palazzo delle Meraviglie, uno dei più importanti edifici storici di Stone Town. Nel tardo pomeriggio il tour si conclude con un aperitivo all’African House, un hotel con terrazza panoramica dalla quale si gode di una splendida vista sul porto e un favoloso tramonto.

DAI BAMBINI ALLA SCUOLA DI KIWENGWA

Una visita che volevo fare, e sapevo mi avrebbe toccato nel profondo, è stata quella di andare a trovare i bambini alla scuola di Kiwengwa. Qualunque sia il resort in cui alloggerete non mancherà di certo la possibilità di fare una gita in una delle scuole vicine (in alcuni casi il tour è a pagamento). Il villaggio in cui ho soggiornato, il Kiwengwa Beach Resort, dista solo 10 minuti a piedi dalla scuola passeggiando lungo la spiaggia e ogni venerdì organizza un’escursione guidata, e gratuita. Far visita a questi bambini è stata un’esperienza “umana” che consiglio a chiunque.
Mi raccomando su una cosa: non date ai bambini le caramelle anche se ve le chiederanno (non ci sono dentisti a Zanzibar), piuttosto portate loro vestiti, matite e quaderni, come ho fatto io sotto consiglio di amici e conoscenti che ci sono stati prima di me.

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THE ROCK

Prima di partire per Zanzibar avevo un desiderio: quello di vedere coi miei occhi il The Rock, il particolarissimo ristorante sull’isolotto a largo della spiaggia di Michanwi Pingwe. Sicuramente anche a voi sarà capitato di vedere una sua foto online. Ebbene, mi sono tolta questo sfizio! Non solo ci sono stata, gustando un ottimo pranzo a base di pesce freschissimo, ma ho anche avuto il piacere di assistere al fenomeno delle maree e quindi vedere questa location in una duplice ottica. Trovate tutte le informazioni in questo post.

The Rock Zanzibar

 

Oltre a queste escursioni che ho avuto modo di fare personalmente ce ne sono altre tra cui poter scegliere durante una vacanza a Zanzibar. Oltre alle classiche escursioni in quad off road o la passeggiata a cavallo sulla spiaggia, ci sono anche:

I DELFINI E LE SCIMMIE DI JOZANI (intera giornata: 45 euro)

Si arriva in pullman fino a Kizimkazi, un villaggio di pescatori nel sud dell’isola, e da lì a bordo di semplici barche a motore si raggiunge il tratto di mare dove si può nuotare con i delfini. Dopo il pranzo sulla spiaggia l’escursione prosegue verso la foresta tropicale di Jozani dove è possibile vedere le scimmiette rosse Red Colobus, simbolo faunistico di Zanzibar. Infine è prevista una sosta presso una scuola per andare a trovare i bambini del posto.

TOUR DEL NORD AL TRAMONTO (mezza giornata: 20 euro)

Si parte in direzione nord, verso Nungwi. L’escursione prevede una visita al paesino dei pescatori dove si trova un acquario naturale dove vivono le tartarughe marine, una visita alla fabbrica di barche e una sosta alla spiaggia di Kendwa dove è possibile fare snorkeling e ammirare un favoloso tramonto.

SAFARI BLU (intera giornata: 65 euro)

Una giorata intera all’insegna del mare. L’escursione avviene a bordo di un dhow, la tipica imbarcazione locale, con la quale prima si raggiunge una lingua di sabbia visibile solo con l’alta marea e situata a largo della riserva naturale di Menai Bay, e poi l’isola di Kwale dove si trova uno dei pochi esemplari di baobab ultracentenari. A poca distanza è possibile fare snorkeling e pranzare sull’isola a base di pesce fresco e frutti tropicali. Come ultima tappa è prevista un’escursione in mezzo alle mangrovie che circondano la laguna, dove – per chi se la sentisse! – è possibile fare il bagno.

Zanzibar: quali escursioni fare? ultima modifica: 2014-09-22T14:00:15+00:00 da Francesca Turchi

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4 comments

  1. Simona

    Ciao Francesca! Oggi parto per Zanzibar, molto utili le tue informazioni.. Volevo chiederti per andare al ristorante the rock, che mezzo hai usato? Anche io soggiornerò sulla costa orientale, e se possibile sapere, anche i costi per i mezzi… Grazie tante. Simona

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  2. Josephine

    Ciao Francesca,
    Grazie alla tua esperienza ora ho le idee molto più chiare di quello che voglio vedere! Ma le escursioni dove si prenotano?

  3. Ciao Josephine, mi fa moltissimo piacere!
    Per la prenotazione se viaggi con tour operator puoi affidarti alle escursioni organizzate in villaggio, altrimenti come scrivevo nel post puoi affidarti ai beach boys, i ragazzi del posto. Ciao e buon viaggio!