Tokyo è una città che di giorno sembra appartenere al futuro, mentre di notte può improvvisamente riportare indietro nel tempo.
Dietro i neon di Shibuya, i grattacieli e le stazioni affollate esiste infatti una Tokyo fatta di templi silenziosi, vicoli antichi, leggende e spiriti. Si tratta di un lato meno conosciuto della capitale giapponese, particolarmente interessante da esplorare ad Halloween, quando il viaggio può trasformarsi in un’occasione per conoscere ancora più a fondo il folklore locale. Perciò, dopo aver prenotato il volo per Tokyo, sarà una buona idea pianificare un itinerario che oltre alle zone più note includa anche quelle che permettono di seguire le tracce delle storie che hanno attraversato secoli di cultura giapponese.
Yōkai: gli spiriti che abitano il folklore giapponese
Prima di andare alla ricerca di un luogo “infestato”, vale la pena capire cosa siano davvero gli yōkai. Il termine identifica delle creature soprannaturali molto diverse tra loro, presenti nel folklore giapponese: possono essere inquietanti, dispettose, benevole o semplicemente misteriose. Secondo la tradizione, possono abitare nelle montagne, nei corsi d’acqua, nelle foreste, nelle vecchie case e persino negli oggetti di uso quotidiano.
A Tokyo questa tradizione sopravvive soprattutto nelle storie urbane e nei luoghi che hanno mantenuto un forte legame con il passato. A questo proposito, una tappa interessante da inserire nell’itinerario è il monte Takao, raggiungibile dalla capitale. Qui si può ammirare il tempio Yakuoin legato alla figura dei tengu. Queste ultime sono creature leggendarie associate alle montagne e considerate messaggeri degli dèi. Il tempio, fondato nell’VIII secolo, conserva ancora oggi un’importante dimensione spirituale.
Yotsuya, sulle tracce di una delle storie più inquietanti
Se c’è una zona di Tokyo che sembra fatta apposta per un itinerario dedicato ai luoghi più strani e suggestivi è sicuramente Yotsuya. Qui è ambientata la celebre storia di Yotsuya Kaidan, uno dei racconti di fantasmi più conosciuti della tradizione giapponese. La protagonista è Oiwa, una donna tradita e uccisa dal marito che, secondo la storia, periodicamente “ritorna” come spirito vendicativo. Il racconto nacque nel periodo Edo (era Tokugawa, fase della storia del Giappone tra il 1603 e il 1868) e divenne celebre anche attraverso il teatro kabuki.
A Yotsuya si può visitare l’Oiwa Inari Shrine, un piccolo santuario associato alla leggenda. Poco distante si trova anche Taiso-ji, il tempio dove si possono ammirare delle rappresentazioni di Enma, il sovrano dell’aldilà nella tradizione buddhista, e di Datsue-ba, figura legata al passaggio delle anime verso l’altro mondo.
Non è necessario credere ai fantasmi per apprezzare il percorso: è proprio il confine tra storia, religione e leggenda a renderlo decisamente interessante!
Asakusa dopo il tramonto, leggende e cultura locale
Asakusa è una delle zone più adatte a chi vuole percepire la Tokyo tradizionale. Il cuore del quartiere è il Sensoji, un tempio la cui origine è legata alla leggenda di una statua di Kannon ritrovata nel fiume Sumida nel 628.
Durante il giorno l’area è vivace e frequentatissima. La sera, invece, quando la folla si dirada, vale la pena tornare davanti alla Kaminarimon (la porta per accedere al tempio Sensoj) e percorrere lentamente le strade circostanti. Le lanterne illuminate, le architetture tradizionali e i vicoli più tranquilli restituiscono un’immagine molto diversa di Tokyo. Anche la guida ufficiale della città segnala la sera come un momento particolarmente suggestivo per visitare e apprezzare al meglio la zona circostante al noto tempio.
Ovviamente, quest’area non è una semplice attrazione, ma è prima di tutto un luogo di culto come gli altri numerosi templi presenti in Giappone. Rispettarlo e comprenderne il significato rende l’esperienza molto più interessante.
Una passeggiata a dir poco indimenticabile
Per Halloween, ma anche in altri periodi dell’anno, il consiglio è semplice: camminare, ascoltare le storie, osservare l’architettura e lasciare che sia l’atmosfera a fare il resto. Tokyo non ha bisogno di effetti speciali. Il suo lato più misterioso è già lì, nascosto tra una strada affollata e un piccolo santuario, tra una leggenda di fantasmi e un tempio che da secoli continua a raccontare la stessa storia.
Immagine in copertina: Photo Credit Pexels anton-8285048


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