Viaggio in Kenya – seconda parte

Dopo la preparazione del viaggio, 8 ore di volo per arrivare a Mombasa e 2 ore di autobus per arrivare a Watamu non ci restava che iniziare a goderci la nostra vacanza in Kenya.

Aquarius Beach Resort

È qui che abbiamo alloggiato per l’intera settimana, un bellissimo villaggio a Watamu, a 50 metri dalla sua spiaggia bianca. Il resort è grande e composto da appartamenti dislocati su quattro palazzine immerse nel verde, le camere sono spaziose e arredate in tipico stile Swahili. Al centro della struttura si trova la piscina, i bar e i ristoranti che propongono piatti della cucina italiana.

È nel villaggio che abbiamo fatto il change, scambiando i nostri euro con gli scellini keniota (1 scellino keniota = 0,0075 euro) e scoprendo subito quanto i soldi, in un posto come il Kenya, non abbiano lo stesso valore che gli diamo noi!

La spiaggia di Watamu

Situata tra Malindi e Mombasa, la spiaggia di Watamu è una tra le più belle di tutta la costa del Kenya, che si affaccia sull’Oceano Indiano. Quando l’abbiamo vista la prima volta ci siamo detti: “Mamma mia quanto è corta questa spiaggia!”. La distanza tra il mare e la fine della spiaggia raggiungeva sì e no 10 metri. Abbiamo comunque proseguito la nostra passeggiata camminando sulla sabbia bianca e ammirando gli atolli in mezzo al mare a poche centinaia di metri da noi. Tornati al resort ci è stato chiesto se la spiaggia ci era piaciuta, e noi abbiamo fatto presente la nostra considerazione.

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La risposta ci ha fatto ridere e ci ha messo voglia di tornarci di lì a poco: “Ma come, non lo sapete? Qui la marea cambia ogni 4 ore in questo periodo. Vedrete vedrete!”.

I beach boys

In Kenya ho conosciuto i beach boys, ma se state già canticchiando Wouldn’t it be nice sappiate che siete fuori strada. I beach boys, come suggerisce la parola stessa, sono i ragazzi della spiaggia: gente del posto, solitamente ragazzi giovani, che per vivere punta sul turismo!
Il nostro incontro con loro è stato un po’ spiazzante!

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Arrivati nel resort, infatti, siamo stati informati della presenza di queste persone che importunano i turisti non appena mettono il naso fuori dalla propria camera. E infatti all’inizio è stato proprio così. Io e M. siamo usciti dal nostro appartamento per raggiungere la spiaggia di Watamu per la prima volta e siamo stati accerchiati da una decina di beach boys che volevano “venderci” il loro servizio, ovvero escursioni guidate o pacchetti turistici. Noi abbiamo rifiutato, inizialmente!

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Ma quando siamo tornati sulla spiaggia di Watamu durante la bassa marea e si è ripresentata la solita scenetta abbiamo deciso di dire di sì ad uno dei beach boys, che da quel momento è diventato “la nostra guida”. E’ strabiliante vedere come, una volta scelto uno, tutti gli altri beach boys non ti ronzino più intorno!

E così questo ragazzo ci ha portato alla scoperta della spiaggia di Watamu per la durata di 2 ore. Un’escursione bellissima e molto interessante! Abbiamo camminato sulla spiaggia che fino a poche ore prima era sommersa dal mare, abbiamo raggiunto a piedi gli atolli , che ora sorgevano davanti a noi come delle collinette. Abbiamo visto granchi, stelle marine e un bellissimo pesce palla che il nostro beach boy ha preso in mano per farcelo vedere da vicino!

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Al termine di questa bella escursione guidata sulla spiaggia di Watamu, ovviamente, gli abbiamo chiesto quanto dovevamo dargli per il suo servizio. La risposta ci ha lasciati a bocca aperta: “Se avete della farina!!!”. Farina?!? Già, a Watamu e forse in tutto il Kenya, la fonte primaria di vita è la farina con la quale la gente del posto prepara la polenta bianca. E’ questa la loro moneta di scambio!

Tornati nel villaggio avevamo già tutta un’altra idea sui beach boys rispetto a quella che ci eravamo fatti la mattina! Abbiamo quindi chiesto ad altri turisti italiani che si trovavano nel resort se avevano avuto esperienze dirette e, insomma, se c’era da fidarsi! Tutti quelli con cui abbiamo parlato si sono detti pienamente soddisfatti del servizio dei beach boys.

Ci è venuta quindi l’idea di informarci sui prezzi del Safari. Prima ci siamo rivolti all’interno del resort che, per 270 euro, ci proponeva il pacchetto di 2 giorni + 1 notte di safari nello Tsavo East. Poi siamo andati a sentire l’offerta dei beach boys: visita a Malindi nuova e gita alla fabbrica del legno e all’orfanotrofio di Malindi vecchia, 2 giorni di safari nello Tsavo East, un giorno di Safari Blu nel canale delle mangrovie, escursione al Canyon del Manafa e gita alla spiaggia di Garoda. Prezzo: 230 euro!

Il nostro beach boy ci aveva fatto un’ottima impressione, gli altri turisti ci avevano consigliato le escursioni offerte dai beach boys e i loro prezzi erano ottimi: abbiamo quindi accettato la proposta, emozionati di scoprire i tanti lati del Kenya!

La fabbrica del legno a Malindi

Il nostro pacchetto turistico prenotato coi beach boys è iniziato con la visita a Malindi Nuova e Malindi Vecchia e alla fabbrica del legno. Malindi Vecchia mi ha colpito molto: come era da immaginarsi è una cittadina composta da baracche e niente più. La povertà regna sovrana.

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E qui si trova la fabbrica del legno di Malindi, una fabbrica a cielo aperto in cui decine di kenioti lavorando il legno di ebano per realizzare stupendi manufatti tra statue, statuette e vasellame. Ad osservare quegli uomini sembrava di essere in una vera e propria catena di montaggio: c’era quello che tagliava il legno, quello che lo levigava, quello che lo colorava, etc. Inoltre siamo entrati nel negozio in cui abbiamo comprato vari souvenir realizzati dagli stessi operai della fabbrica!

L’orfanotrofio di Malindi

Un’esperienza di vita che consiglio a chiunque di provare durante un viaggio in Kenya: andare a far visita ai bambini di Malindi. E’ una gioia che riempie il cuore e che ti lascia una sensazione di malinconia profonda, facendoti allo stesso tempo riflettere sulla vita che ognuno di noi compie quotidianamente.

Siamo stati con loro qualche ora a giocare, a fare il girogirotondo e tanti altri giochi! E ovviamente gli abbiamo portato dei regali: la tanto amata farina in pacchi e indumenti che alcuni di noi si erano portati da casa! Era bellissimo vedere brillare gli occhi a quei bambini!

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Continua…

Guest post di Federico Turchi

 

Viaggio in Kenya – seconda parte ultima modifica: 2011-08-19T10:57:29+00:00 da Guest Post

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8 comments

  1. jessica

    france!!! ma è dove andremo noi a novembre!! fantastico!!! 😉

  2. Francesca Turchi

    Ciao Jessi, anche voi andate a Watamu? Non ricordavo se avevate prenotato proprio lì! Spero che questo racconto del Kenya di mio fratello vi possa essere utile per valutare cosa fare e come organizzarvi una volta lì! Ti invidio un sacco! Sarà stupendo vedrai!!! 🙂 Comunque a breve usciranno altri post… il bello deve ancora essere raccontato: il Safari! 😉 Stay tuned!

  3. jessica

    sì!! a watamu! e proprio al medesimo resort!! 😉 x il safari son stata contattata un pò di giorni fa da una ragazza che gestisce quanto segue.. http://safarikenyatop.com/site/ vedi un pò!! ..l’ unico problema dei beach boys è che non siamo coperti da assicurazione in caso di incidenti.. 😐 quello mi preoccupa un pò!! ma sicuramente attraverso loro si assapora la vera africa!!
    ps non riesco a leggete la fine degli articoli..non mi fa cliccare su “continua”..

  4. Francesca Turchi

    Ah siete proprio nello stesso resort?!? Dai, vedete voi per le escursioni. Mio fratello si è trovato benissimo a fare le gite e il safari in Kenya coi beach boys.
    Per il Continua… l’ho scritto appunto perché il racconto di viaggio non è finito. Devo ancora pubblicare altri 2 articoli! 😉

  5. Federico

    Ciao Jessica sono il fratello di frà, mah ascolta per quanto ne so io al momento che abbiamo pagato i beach boys loro ci hanno portato nella loro agenzia dove ci hanno fatto la ricevuta, comunque calcola che l’85% delle persone fa così perche risparmi un sacco e fai molte cose di piu; per farti capire i Beach boys sono tipo dei Pr, lavorano x una determinata agenzia e prendono una percentuale sulla vendita, non è che è della gente pazza che decide di portarti con i propri mezzi nella savana :).
    comunque ti consiglio di decidere li al momento, tanto puoi fare entrambe le scelte, se prenoti il safari dall’italia poi sei vincolata per forza.
    un saluto

  6. Pingback: Viaggio in Kenya - terza parte | TRAVEL'S TALES

  7. Francesco

    Mi spiace, ma nn sono molto d’accordo con quanto trapela da queste pagine.
    Francamente, ho vissuto il Kenya come turista prima e come residente poi, non ritengo assolutamente responsabile raccomandare il “servizio” dei ragazzi sulle spiagge, ciecamente e con l’esperienza di 7 giorni di vacanza. Ho visto troppa gente truffata o rapinata anche dai fidatissimi ragazzi xhe gli accompagnavano gli anni precedenti. Watch-out!

  8. Francesca Turchi

    Ciao Francesco, grazie per il tuo intervento. Io (sfortunatamente) non ho ancora avuto il piacere di fare un viaggio in Kenya ma quando mio fratello è tornato dalla vacanza e mi ha raccontato tutto (e io ho visto bene di trascrivere qui la sua esperienza e i suoi consigli) quella dei beach boys è stata una delle cose su cui ho voluto avere maggiori informazioni. Sono rimasta anche io stranita a dire il vero, ma mio fratello mi ha garantito che la loro esperienza coi ragazzi sulle spiagge è stata esemplare. Credo che, come per ogni altra cosa, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Forse loro hanno avuto fortuna a trovare dei beach boys onesti. Come può capitare, ahimè, di avere brutte esperienze. Per la decisione finale ovviamente lascio la scelta alle singole persone, di valutare e poi decidere, anche in base alle circostanze e alle impressioni che si hanno lì per lì. Secondo me l’impressione il più delle volte è quella che ci dà ragione.
    Torno a ringraziarti per la tua segnalazione che ovviamente prendo in esame, dato che a quanto leggo sai bene come funzionano le cose in Kenya. Ciao e grazie ancora per esser passato di qui!