Quella volta che ho dormito in un bosco

Per il ciclo Quella volta che eccomi a raccontarvi di quando ho dormito in un bosco, su un telo in un bivacco all’aperto sotto le stelle: la notte più wild della mia vita.

Correva l’anno 2012. Era piena estate: fine luglio.
Ero stata invitata dal parco archeologico Gli Albori in Maremma Toscana a vivere un weekend all’insegna dell’avventura e della sopravvivenza insieme ad un gruppo di altri ragazzi e ragazze.

Ormai mi conoscete e sapete che di alloggi insoliti e soggiorni particolari ne ho provati tanti in questi anni, ma prima di allora non avevo mai vissuto l’esperienza di dormire nel bosco. Ovviamente non sto parlando di un hotel nel bosco o una casa sull’albero ma di una notte in mezzo alla natura con bivacco senza tenda all’aria aperta sotto le stelle. Un’avventura incredibile, da sempre nella mia lista delle cose da fare nella vita.

Curiosi di scoprire com’è dormire in un bosco in Italia? In questo articolo vi racconto tutto, dalle emozioni che ho provato ai consigli utili qualora foste interessati a vivere un’esperienza simile.

Dormire nel bosco: la notte più wild della mia vita

Dormire nel bosco: la notte più wild della mia vita

“Andrò a dormire in mezzo a un bosco!”. Non vi dico i trip mentali che mi ero fatta fin da subito: come accamparsi, come accendere il fuoco, come cucinare attorno alla brace, come affrontare la notte al buio e coi rumori della natura. E poi figuriamoci se non mi erano venuti in mente circa un milione e mezzo di film dell’orrore che si ambientano in un bosco e in cui i protagonisti (tralascio il particolare che spesso se ne salva solo uno?) sono un gruppo di ragazzi.

Ok lo ammetto, le mie aspettative iniziali erano tutt’altro che positive.
Non sono una fifona, affatto. Per di più adoro la natura, in primis la montagna, e nel corso degli anni ho fatto varie uscite nel bosco alla ricerca di funghi, mirtilli e fragoline ma mai prima di allora avevo pensato di poter dormire una notte in un bosco.

Col senno di poi posso dire che è stata un’esperienza emozionante, fuori dall’ordinario e molto formativa.

Dove dormire nel bosco in Toscana

Di luoghi dove dormire in un bosco in Italia, all’aperto e accessibili a chiunque, ce ne sono tanti. La location dove ho vissuto la mia esperienza wild si trova in Toscana, più precisamente in provincia di Grosseto in Maremma Toscana: si tratta del bosco circostante le cascatelle Piloni Torniella, un’ampia area naturale nel comune di Roccastrada.

L’area è sempre aperta e accessibile a tutti, sia di giorno che di notte, pertanto è possibile accamparsi e perfino trascorrere la notte nel bosco con le dovute accortezze.

Cosa sapere prima: il kit di sopravvivenza

Come vi anticipavo, ho avuto modo di dormire nel bosco in Toscana grazie al team de Gli Albori, un Parco Archeologico Sperimentale a Campagnatico (Grosseto). È stata un’esperienza unica vissuta in totale sicurezza grazie al team di esperti in corsi di sopravvivenza che mi hanno accompagnata e soprattutto mi hanno insegnato moltissime teoriche e pratiche sul survival.

In primis, per dormire in un bosco bisogna prepararsi adeguatamente: non si può improvvisare. La scelta degli oggetti da portare con sé durante una esperienza di questo tipo non sono banali, anzi. Per questo ecco alcuni consigli per voi sul kit necessario per trascorrere una notte nel bosco, in una situazione di comodità e sicurezza:

  • TELI: tanti e plastificati da utilizzare sia come stuoia per terra, dove stendersi con il sacco a pelo, sia come tarp tent da agganciare con dei tiranti agli alberi in modo da creare una tettoia contro l’umidità o la pioggia.

TIPS – Una ottima alternativa al telo è la tenda da campeggio ma vi assicuro che dormire in tenda (esperienza vissuta decine di volte) oppure sopra un telo, all’aperto, in mezzo al bosco e sotto alle stelle è tutta un’altra storia.

  • SACCO A PELO
  • ABBIGLIAMENTO IDONEO: è consigliabile indossare un abbigliamento lungo contro gli insetti, l’umidità e il freddo (sì, anche in estate) e scarpe comode.
  • ACQUA: fondamentale! Ricordate assolutamente di portarne tanta, non solo da bere ma anche per cucinare e per lavarsi.
  • TORCIA, ACCENDINO O FIRE-STICK per accendere il fuoco.

Come e dove allestire la zona notte

Quando si decide di dormire nel bosco è importante saper scegliere bene il luogo dove bivaccare. È preferibile non allestire la zona notte vicino a fiumi, torrenti o laghi che assieme all’umidità attirano varie specie di insetti. Cercate un posto da bivacco riparato dal vento come una zona più interna del bosco, meglio se uno spiazzo ben spianato con terra battuta o sassi.

tarp tent
Photo by Pixabay

Come accendere un fuoco

Il fuoco non solo è necessario per cucinare il cibo ma è fondamentale per tenere lontani gli animali e scaldarsi durante la notte. Se volete dormire in un bosco l’ideale è creare un focolare al centro dell’accampamento con tutt’intorno disposti i teli o le tende. Per crearlo è indispensabile trovare delle grosse pietre, disporle in cerchio e all’interno mettere la legna da ardere.

Lo step successivo è accendere il fuoco.
Imparare come accendere un fuoco è un’arte molto difficile che i ragazzi de Gli Albori mi hanno spiegato durante questa esperienza wild in Maremma Toscana ma non è affatto semplice da spiegare. Vi do quindi due alternative: portatevi da casa un fire stick o un accendino oppure provate ad accendere il fuoco creando un arco. In questo caso l’occorrente necessario è:

  • un coltellino svizzero
  • una corda
  • un bastoncino di corniolo (lungo circa 30 cm e il più possibile dritto) da utilizzare come arco
  • un legno di sambuco, pioppo o edera (legni dalla fibra morbida) da utilizzare come base
  • una pietra di arenaria da smussare con un sasso diaspro (lo si riconosce dal suo colore violaceo)
come accendere un fuoco
Photo © Francesca Turchi

La cena nel bosco: come e cosa cucinare

Se volete provare l’esperienza di cenare in mezzo al bosco e cuocere il cibo da soli lasciate a casa panini e schiscette e portate con voi pochi e semplici ingredienti come pane, uova e salsicce (oltre all’acqua ovviamente). Una volta che avrete acceso il fuoco potrete cuocere e cucinare tutto alla brace nel vostro focolare.

Come cucinare gli spiedini nel bosco

Di quella serata wild ricordo ancora le salsicce cotte sul fuoco, infilzate con dei bastoncini di legno reperiti in loco: una delle cene più insolite fatte in vita mia.

In quell’occasione ho anche scoperto che per cuocere gli spiedini non bisogna raccogliere da terra i legni secchi poiché brucerebbero. Bisogna invece recuperare dei rami verdi, freschi, dritti e lunghi circa 1 metro e mezzo (per evitare di bruciarsi). Una volta fatta la punta aiutandosi con un coltellino basta infilzare le salsicce (oppure il pane o il pesce appena pescato) e posizionare gli spiedini intorno al focolare fino ad avvenuta cottura.

Come fare le uova sode nel bosco

Sapevate che anche le uova possono essere cotte allo spiedo? Basta infilzare l’uovo (facendo attenzione a non romperlo) e posizionarlo a cuocere sul fuoco: in una decina di minuti le uova diventeranno sode, pronte per essere sgusciate e mangiate.

Come fare una frittata di uova in mezzo al bosco

Un’altra cosa che si può facilmente cucinare nel bosco è la frittata di uova. Basta sbattere le uova e versarle su una pietra piatta posta attorno al fuoco. Un piatto ideale da mangiare sul pane insieme alla salsiccia.

cucinare nel bosco
Photo © Francesca Turchi

La notte nel bosco

Ed eccoci arrivati alla parte più incredibile di questa esperienza: la notte trascorsa nel bosco. Di quella notte ricordo con estremo piacere il momento successivo alla cena, con i miei compagni di avventura tutti intorno al focolare a chiacchierare finché il sonno non è sopraggiunto.

dormire nel bosco
Photo © Francesca Turchi

Poi è arrivato il momento di andare a dormire nel bosco, ognuno nel suo sacco a pelo: chi nella tenda e chi (come me) sopra un telo con bivacco all’aria aperta, con il naso all’insù, sotto alle stelle.

Addormentarsi nel bosco è stato davvero incredibile. Ero dentro al sacco a pelo, con il calore del focolare a pochi metri di distanza, circondata dal buio totale e dai rumori della natura tutt’intorno. Ricordo che cercavo di addormentarmi ma, vuoi per l’adrenalina che avevo in corpo o vuoi per il bivacco non molto confortevole, ci ho messo un bel po’. Ho dormito solo qualche ora e mi sono svegliata alle prime luci del giorno con un unico pensiero ossia quella raccomandazione che ci avevano fatto poco prima di addormentarci: “Domattina prima di uscire dal sacco a pelo fate attenzione che non ci sia una vipera ai vostri piedi. Di solito si nascondono lì al calduccio!”.

Spero che questo racconto vi sia piaciuto. Io mi sono divertita molto a ricordare questo episodio di vita e condividerlo con voi.

Ma ora ditemi, vi piacerebbe dormire nel bosco in mezzo alla natura e trascorrere la notte più avventurosa della vostra vita? Fatemi sapere nei commenti.

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Francesca Turchihttps://www.travelstales.it/
Travel Blogger, Social Media Strategist, Web Content Writer & much more since 2009.
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