Cosa vedere a Triora, il paese delle streghe in Liguria

In Liguria, a poche decine di chilometri da Imperia, si trova un piccolo borgo medievale conosciuto come il Paese delle stregheTriora. È qui infatti che nel 1587 si tenne la più grossa caccia alle streghe che l’Italia ricordi.

Ubicato in cima alla montagna a quasi 900 metri d’altezza questo antico paese, un tempo fortezza inespugnabile della Repubblica di Genova, oggi Triora è popolata da meno di 400 abitanti e nasconde un’anima mistica tutta da scoprire.

Di seguito trovate tutti i miei consigli su cosa vedere, dove dormire e dove mangiare in questo suggestivo paesino delle streghe in Liguria.

Triora

Triora, cosa vedere nel Paese delle Streghe in Liguria

Il benvenuto in paese ce lo hanno dato un simpatico cartello stradale, con due streghe in sella a delle scope, e il cartello “Benvenuti a Triora” ovviamente con strega, cappello e scopa annessi.

La prima sosta, ancor prima di entrare nel borgo, l’abbiamo fatta al forno del “Pane di Triora”. Mi avevano infatti consigliato di fermarmi assolutamente presso questo negozio per provare uno dei veri prodotti locali, il pane di Triora a marchio DOP e membro dell’associazione dei 37 Pani d’Italia. Qui ho fatto un po’ di spesa e oltre ad una pagnotta (fatta con farina di tipo 1 ho comprato anche i tipici grissini e i biscottini con olio extravergine e anice. Che buoni!

Dopo questa breve sosta siamo finalmente entrati nel Paese delle Streghe.

Il borgo si affaccia su una stupenda vallata verde: il belvedere è davvero stupendo e dà un senso di libertà e tranquillità. Fin dal primo istante in cui sono arrivata a Triora ho capito che questo luogo antico e silenzioso ha numerose sfaccettature tutte da scoprire. L’aria qui è fresca anche in estate e man mano che ci si addentra tra le sue viuzze, percorrendo i tipici caruggi, se ne scopre la sua bellezza.

caruggi triora
Photo © Francesca Turchi

Triora, cosa vedere assolutamente

Per lasciarvi un po’ di mistero e per non svelarvi proprio tutto voglio limitarmi a indicarvi solo alcuni dei luoghi che si possono visitare a Triora. Oltre alle innumerevoli viuzze, arcate, volte e ai tipici caruggi – nei quali vi consiglio assolutamente di perdervi – a Triora vi consiglio di vedere:

  • il Museo Etnografico e della Stregoneria
  • la Cabotina, il casolare in cui si narra si riunissero o vivessero le streghe di Triora
  • il Castello diroccato, situato in cima al borgo
  • la Chiesa di San Bernardino, famosa per i suoi affreschi medievali
  • la chiesa della Collegiata
  • la statua della strega nella piazzetta con belvedere che si trova accanto al ristorante L’Erba Gatta
  • i numerosi negozi in cui è possibile acquistare souvenir raffiguranti streghette e non solo. Ad esempio in Piazza della Collegiata si trova Oroboro, un negozietto in cui si possono comprare candele in cera d’api, carte artigianali, incensi, oli essenziali e oggettistica wiccan e celtica.

Dove dormire a Triora

In uno dei tanti e suggestivi caruggi di Triora si trova il B&B nel quale abbiamo alloggiato: La Stregatta. Un appartamento tipico e davvero caratteristico realizzato all’interno di una vecchia abitazione secentesca di Triora. Nel paese però se ne trovano altri carini, tra cui La tana delle volpi, di Daniela, che in paese gestisce anche il delizioso caffè Ricicì, in Piazza Beato Reggio, di fronte alla Chiesa della Collegiata.

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Dove mangiare a Triora

Una cosa che mi ha molto incuriosita è stato scoprire che a Triora c’è un solo ristorante, L’Erba Gatta (giusto per rimanere in tema mistico). Il posto è molto carino e oltre alle salette interne dispone di una stupenda terrazza con vista sulle montagne e l’intera vallata.

La cucina è quella tipica locale contadina: il menù è proposto su delle lavagne e si può scegliere tra primi piatti, zuppe di fagioli “Rundin”, selvaggina o carni bianche di coniglio, capra e agnello, lumache, stoccafisso, taglieri di formaggio d’alpeggio e torte fatte in casa. Buona anche la pizza, assaggiata proprio quella sera prima di iniziare il tour in notturna (per tenersi leggeri!).

Cosa comprare di tipico a Triora

Come ultima tappa prima di lasciare il paesino di Triora sono entrata nel negozio di prodotti tipici “La Strega di Triora“. Se volete portare a casa dei prodotti più tipici e davvero genuini questo posto è da non perdere!

Augusto e Luana producono marmellate, miele, olio, sughi, creme, formaggi d’alpeggio e salumi: tantissime squisitezze gastronomiche da non saper dove rifarsi. Io ho comprato una marmellata di lamponi e una di fichi e timo, e ancora i tipici cioccolatini di Triora con nocciole di Piemonte, il bacio della strega (al latte) e le palle del Diavolo (fondente).

Inoltre il proprietario ci ha fatto assaggiare anche un paio di confetture e il famoso bruzzo, un formaggio tipico di pecora brigasca ottenuto dalla fermentazione della ricotta, assaggiato secondo l’usanza locale, con una fettina di pane di Triora e una fettina di pomodoro fresco.

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Francesca Turchihttps://www.travelstales.it/
Travel Blogger, Social Media Strategist, Web Content Writer & much more since 2009.
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