Cosa fare a Catania in inverno

Chiamata “a Chiana” dai catanesi, la Piana di Catania è un meraviglioso territorio di oltre 430 km quadrati formato nel corso dei secoli grazie alle alluvioni del fiume Simeto e dei suoi affluenti.

Tutto l’ambiente intorno alla Piana è caratterizzato da una spettacolare convivenza fra vegetazione e colate laviche. In provincia si trovano luoghi particolari e suggestivi che hanno come protagonista la natura nella sua selvaggia bellezza. Dalla Riserva marinara dei faraglioni ad Aci Trezza fino alle sette Riserve Naturali: Bosco Santo Pietro, La Timpa di Acireale, Micio Conti, Oasi del Simeto, Fiume Freddo, Isola Lachea e Forre Laviche Simeto. Bellissime ed affascinanti, tutte da scoprire. Ma la vera regina è l’oasi protetta del Parco dell’Etna.

Generalmente il periodo ideale per visitare queste zone è la primavera, quando le temperature non troppo elevate si prestano per escursioni nella natura. Ma se siete amanti dei weekend sulla neve, non disdegnate la possibilità di una vacanza invernale fra divertimento nelle località sciistiche e itinerari alla scoperta dell’immenso patrimonio eno-gastronomico etneo.

Tour enogastronomico alla scoperta dei borghi catanesi

Molti dei borghi sulle pendici dell’Etna offrono ai visitatori luoghi di grande interesse storico-artistico ma soprattutto un patrimonio enogastronomico unico che vi permette di gustare dolci e prelibatezze varie. Il consiglio è quello di soggiornare presso un agriturismo in provincia di Catania e poi spostarvi alla scoperta del borghi dell’entroterra.

Ecco 5 tappe imperdibili per un itinerario gastronomico a Catania e dintorni:

  1. Se amate i funghi, non potete non assaggiare il caratteristico Fungo di Ferla, unico per profumo e gusto, che esalta il palato a prescindere dal modo in cui viene preparato. Ci sono trattorie a conduzione familiare che vi offriranno la possibilità di assaggiarne di ottimi arrostiti sulla griglia, oppure fritti o trifolati.
  2. A Bronte si può assaggiare ed acquistare il pistacchio per eccellenza: solo qui troverete questa varietà di pistacchio, maturata sui terreni lavici e ricchissima di sali minerali dell’Etna; di un colore verde smeraldo brillante e con un profumo intenso ed unico al mondo. Furono gli arabi ad introdurre il pistacchio in Sicilia e su questo territorio ha migliorato le sue qualità; ancora oggi il pistacchio è un ingrediente fondamentale in cucina, perché profuma, decora, insaporisce tanti piatti e dolci tipici della tradizione siciliana.
  3. Zafferana Etnea è invece famosa per il suo prezioso “oro”: il miele. Ancora una volta è la terra lavica a giocare un ruolo fondamentale, donando un sapore unico alla produzione di questo “dolcissimo” alimento, ampiamente utilizzato in cucina per la preparazione di dolci e ricette varie. Altra specialità locale è la pizza siciliana di Zafferana Etnea.
  4. La Piana di Catania ha invece una predisposizione naturale nella coltivazione degli agrumi, arance rosse in particolare, che, grazie al microclima tipico della zona di Catania, hanno un gusto, un colore, proprietà vitaminiche e salutistiche uniche al mondo.
  5. Infine come non menzionare Mascali e i suoi vitigni autoctoni. Fra le tante specialità vinicole etnee, il re è appunto il Nerello Mascalese, con il suo colore rosso rubino ed un corredo aromatico delicato.

Il parco dell’Etna e le località sciistiche del Catanese 

Nel 1987 è stato istituito il Parco naturale dell’Etna, 58.000 ettari di natura incontaminata e campi agricoli distribuiti tra 20 comuni. Il vulcano più alto e attivo d’Europa, con i suoi 3340 metri, sorge a metà della costa orientale della Sicilia.

Al Parco è possibile accedere da tutti i comuni di competenza e si possono praticare molte attività: trekking, passeggiate a cavallo, speleologia. Esistono diverse possibilità per visitare questo spettacolo naturale ma per una vacanza nei mesi di Dicembre/Gennaio, il suggerimento è quello di dedicarvi agli sport invernali come sci alpino e nordico, snowboard e pattinaggio.

Le due principali stazioni sciistiche dell’Etna si trovano nei comuni di Linguaglossa e Nicolosi, quest’ultimo è situato nel versante meridionale della montagna e dispone di più piste verticali. Le piste tendono ad essere molto lisce grazie alla lava stabilizzata del vulcano. Le stazioni sono generalmente meno affollate e decisamente più economiche rispetto alla media delle stazioni del Nord e Centro Italia. Per intenderci il costo degli skipass si aggira intorno ai 25 euro al giorno.

Post scritto per Travel’s Tales in collaborazione con trovavacanzesicilia.it

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