Isola d’Elba: 2 interessanti curiosità che non tutti sanno

Se si è alla ricerca di una destinazione da sogno ma non si riesce a scegliere tra le infinite meraviglie italiane, un ottimo consiglio è di visitare l’Isola d’Elba. L’Isola è la più grande dell’arcipelago toscano e la terza isola più grande d’Italia e ha tanto da raccontare grazie alla sua storia ultracentenaria. Non è un caso che gli amanti della natura e del paesaggio la considerino una meta da non perdere assolutamente. È un luogo mutevole che offre all’occhio una natura incontaminata e boscosa ma anche distesa di sabbia infinite e acqua cristallina. La terra ferma e l’ambiente marino si prestano alla pratica di tantissimi sport, dal mountain biking all’equitazione alla pesca. I borghi antichissimi, un tempo animati dalle voci di comunità di pescatori, oggi alternano giorni silenziosi ad altri festosi e folkloristici.

Raggiungere l’isola è semplicissimo: basta prenotare online il biglietto di uno dei tanti traghetti Elba con cui raggiungere l’isola. Si potrà scegliere in totale libertà quando organizzare il viaggio, grazie alla gran numero di date e orari disponibili. I porti di approdo principali dell’isola sono tre, il più noto e anche il più interessante da visitare è Portoferraio, un tempo terra di miniere, e sono molte le destinazioni da cui è possibile partire. Il traghetto è una soluzione veloce ed efficiente, se si pensa che ci vogliono dai 30 minuti fino a un massimo di un’ora per arrivare sull’isola e che sono garantiti a bordo tutti i servizi necessari, incluso il trasporto mezzi.

La regina dell’Isola d’Elba è la tartaruga

La vera regina dell’Isola d’Elba è stata nel 2017 Federica che ha fatto sì che il territorio si aggiudicasse il titolo di capitale delle tartarughe. Federica è infatti una tartaruga della specie Caretta Caretta che è riuscita nell’impresa di dare alla luce circa cento tartarughine sulla spiaggia Marina di Campo. Da lì la nidificazione delle tartarughe è proseguita nel 2018 sulla spiaggia di Straccoligno e nel 2021 sulla spiaggia di Marcone. Così questi curiosi rettili, in via di estinzione, sono diventati amici di questa terra. E l’Isola si impegna ogni anno in campagne di sensibilizzazione e salvaguardia delle tartarughe, scegliendo slogan comunicativi come “Chi trova un nido trova un tesoro”, in riferimento alle buche che sulle spiagge gli animaletti creano per nascondere le uova dopo averle deposte.

tartaruga marina

Il granito dell’Isola ha originato meravigliose opere

Il granito è un materiale che ha scritto la storia dell’isola, una delle più preziose risorse del territorio. Il granito era già noto ai tempi dell’Impero Romano e già allora era esportato in ogni dove. Per chi fosse incuriosito dalla storia del granito e volesse toccarlo con mano, è possibile percorrere la “via del granito”. Si tratta di un percorso, nella parte sud occidentale dell’isola, da fare a piedi, e interessante sotto il profilo storico e paesaggistico. Infatti si incontrano resti di colonne, vasche, altari e vari oggetti che testimoniano la presenza di antiche cave. È meraviglioso scoprire che alcune delle parti dei più noti e apprezzati monumenti presenti in diverse zone del territorio italiano siano accumunate dall’utilizzo del granito dell’Isola d’Elba, tra cui: le sette colonne del Pantheon; le colonne del Quirinale, Palatino e Colosseo; le colonne della Cattedrale di Aquisgrana; le colonne del Duomo e del Battistero di Pisa e il Giardino Boboli a Firenze.

battistero di pisa
Battistero di Pisa – Photo © Francesca Turchi

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