Giappone: cosa sapere prima di partire

Il Giappone è un viaggio che più di altri necessita di alcune raccomandazioni e cose utili da sapere prima di partire.

Da quando sono tornata dal nostro viaggio di nozze in Giappone mi avete rivolto tantissime domande a cui spero di dare risposta in questo e in altri articoli. Iniziamo con alcuni consigli su cosa sapere prima di fare un viaggio in Giappone.

9 cose da sapere prima di partire per il Giappone

 

Documenti e visto

La primissima cosa da fare se state programmando un viaggio in Giappone è controllare la validità del vostro passaportoin questo articolo trovate tutte le informazioni utili.

Per quanto riguarda il visto d’ingresso, se restate nel Paese del Sol Levante meno di 90 giorni non ne avrete bisogno (se prevedete di restarci per più di 90 giorni dovrete invece richiederlo presso l’Ambasciata giapponese a Roma o il Consolato giapponese a Milano).

Quando andare in Giappone

Partiamo dal presupposto che un viaggio in Giappone si può fare in ogni periodo dell’anno. Tuttavia se poteste avere carta bianca su quando partire, sappiate che le stagioni migliori per visitarlo, specialmente se è la vostra prima volta in Giappone, sono la primavera durante la fioritura dei sakura, i fiori di ciliegio, e l’autunno, quando gli aceri giapponesi cambiano colore e tutto si tinge di rosso.
Il periodo estivo è sconsigliabile: ad agosto fa molto caldo con un tasso di umidità molto elevato.
Mentre in inverno molte località risentono di un clima piuttosto rigido con possibili nevicate. 

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Moneta e cambio valuta

In Giappone la moneta locale è lo Yen Giapponese. 1 euro ad oggi* sono 132 Yen, un cambio davvero ottimo (*Ottobre 2017).
Per prelevare contanti vi suggerisco di usare il bancomat (basta entrare in un qualsiasi conbini) mentre per pagare utilizzate la carta di credito, che è accettata senza problemi nella maggior parte dei negozi e degli hotel in Giappone. Prima di partire vi consiglio in ogni caso di fare le opportune verifiche presso la vostra banca.

Japan Rail Pass e trasporti

Il Japan Rail Pass (JRP) è un pass ferroviario, valido per gli stranieri che si recano in Giappone, che consente di utilizzare tutti i treni della compagnia ferroviaria giapponese Japan Railways nonché i treni proiettile Shinkansen (Hikari e Kodama, fatta eccezione per i treni NOZOMI e MIZUHO), il Narita Express da/per l’aeroporto Narita di Tokyo, alcune linee ferroviarie urbane (come la linea Yamanote a Tokyo), gli autobus della linea JR e il traghetto per raggiungere l’isola di Miyajima da Hiroshima.

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È una soluzione utilissima per chi ha in programma di fare molti spostamenti da una città all’altra del Giappone o di prendere almeno due treni veloci (es. Tokyo-Kyoto A/R). L’unica nota dolente è il suo costo piuttosto elevato: il JRP è disponibile per 7, 14 o 21 giorni rispettivamente al costo di 212€, 339€ e 433€ (varia in base al cambio).

Ricordatevi che il JRP va prenotato prima di partire per il Giappone online sul sito ufficiale oppure in uno degli uffici HIS di Roma o Milano.

Sim dati per internet

Per avere l’accesso a internet durante il mio viaggio in Giappone ho ordinato la sim dati BMobile (che ho preferito all’acquisto di un wifi pocket, ma anche questa è un’opzione). Il costo è di 3.480 yen, ossia 26€ per 21 giorni di connessione con 5GB a disposizione. Come il Japan Rail Pass, anche la sim deve essere ordinata online prima di partire per il Giappone. La consegna avviene in 2-3 giorni e può essere effettuata direttamente in aeroporto oppure al vostro hotel. La sim dati è molto facile da attivare e nella confezione al momento del ritiro troverete tutte le indicazioni.

Prima che me lo chiediate: sì, 5 GB in 3 settimane bastano. Io ho usato internet ogni giorno, specialmente per utilizzare le mappe di Google per orientarci, oltre che le pubblicazioni giornaliere sui social e Whatsapp per messaggi e chiamate con l’Italia, e sono tornata dal Giappone con 1 GB residuo.

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Perché è indispensabile avere una sim solo dati? Ovviamente vi sarà utile per accedere a internet per ogni vostra necessità.
La prima – credetemi – sarà capire come orientarvi: come scrivevo sopra, l’utilizzo principale della sim sarà per utilizzare le mappe di Google per spostarvi da una parte all’altra della città in cui vi trovate o per cercare l’hotel o il ristorante in cui volete arrivare.
Tenete infatti ben presente che:

  • la segnaletica è in caratteri giapponesi

    Tuttavia le indicazioni stradali e gli indirizzi sono riportati anche nell’alfabeto latino.

  • in Giappone si parla poco l’inglese

    La lingua inglese non è molto diffusa in Giappone. Saranno di più le persone che incontrerete che non vi capiranno. Ma non temete: troverete chi parla un inglese fluente soprattutto presso le biglietterie, negli uffici del turismo o negli hotel; d’altro canto nei negozi o nei ristoranti questo non è da dare per scontato. Tuttavia una cosa sorprendente che ho scoperto in Giappone è che tutti i giapponesi sono cortesi e disponibili ad aiutare in caso di bisogno. Se non capite qualcosa, se pensate di esservi persi, se avete qualsiasi dubbio: CHIEDETE. La prima persona che incontrerete senz’altro vi darà una mano, statene pur certi.

Assicurazione sanitaria

Non smetterò mai di ripeterlo: fare un’assicurazione sanitaria è fondamentale quando si viaggia, specialmente durante un viaggio del genere.
In Giappone le strutture sanitarie offrono sì un buon livello di assistenza ma in pochi parlano le lingue straniere, inglese compreso. Le prestazioni mediche e di pronto soccorso sono a pagamento, con costi piuttosto elevati. Inoltre la tessera sanitaria italiana non ha validità in Giappone.
Per tutto questo è consigliabile stipulare una polizza di assistenza sanitaria prima di partire. Durante il nostro viaggio di nozze noi eravamo coperti dalla polizza annuale di Europ Assistance.

Fuso orario

Il fuso orario in Giappone è di 7 ore in avanti rispetto all’Italia quando qui vige l’ora legale, di 8 ore quando c’è l’ora solare.

Mance: sì o no?

Nel Paese del Sol Levante la mancia è ritenuta come un gesto offensivo e maleducato, pertanto non siete tenuti a lasciare mance né presso gli hotel né al ristorante.

Tatuaggi

In Giappone i tatuaggi tradizionalmente rimandano alla mafia giapponese, la famosa Yakuza. Per questa ragione, ancora oggi, le persone con tatuaggi non possono accedere agli onsen, ossia i bagni termali giapponesi. Alcuni onsen però stanno iniziando a garantire l’accesso anche a chi ha tatuaggi, ma in tal caso è consigliabile coprirsi con un cerotto.

 

 

Giappone: cosa sapere prima di partire ultima modifica: 2017-12-29T16:21:25+00:00 da Francesca Turchi

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