Muoversi in Italia: per risparmiare è meglio viaggiare in bus di notte

trasporti in Italia – si sa – costano molto. Abbandonando l’idea di mettersi in macchina con quanto cosa la benzina oggi, e senza considerare tutti i contro del viaggiare in treno, soprattutto se parliamo della “nostra cara amica” Trenitalia, ho scoperto che una buona soluzione per risparmiare esiste.

Innanzitutto, se state pianificando un lungo spostamento lungo la Penisola, quello che mi sento di consigliarvi è di viaggiare di notte. Personalmente ho adottato questa soluzione numerose volte durante i miei viaggi (per andare a Vienna, a Innsbruck, in Croazia, …). I vantaggi? Si può risparmiare sulle spese di alloggio (si ha una notte in meno da pagare) e poi viaggiando di notte e arrivando a destinazione il mattino seguente si ha più tempo a disposizione.

Inoltre se si decide di viaggiare di notte con un mezzo pubblico spesso i prezzi sono inferiori a quelli delle tratte diurne, ma qui bisogna comunque fare una distinzione. Se si viaggia in treno i costi di un Euronight Trenitalia, di un regionale o di un IC dal nord al sud Italia  non sono regalati. E spesso i ritardi sono all’ordine del giorno e le condizioni di viaggio non sono ottimali, anzi. Ma esiste un modo per girare tutta l’Italia spendendo solo poche decine di euro: l’autobus.

Un ottimo sito che ho scoperto di recente è quello della SENA che consente di viaggiare da una parte all’altra dell’Italia a prezzi davvero buoni.

Pensate che fare un viaggio con l’autobus Sena sulla tratta Pisa – Napoli, che ho testato lo scorso weekend, costa 35 euro a tratta (fino ai 25 anni solo 31,5 euro). Il bus parte alle ore 21 e viaggia di notte facendo diverse tappe e impiegando in totale 9 ore (con un IC le ore di viaggio sarebbero 6 mentre con un Eurostar solo 3, ma ad un costo di 75 euro). In questo modo si può arrivare a destinazione la mattina alle 6.30 e avere tutta la giornata piena per godersi la città!

Dormire in autobus non è comodissimo, è vero, ma del resto non lo è nemmeno dormire in treno (parlo io poi che non riesco ad addormentarmi nemmeno nelle cuccette degli Euronight!). Non dormire per non dormire, quindi, io preferisco puntare sul risparmio e ottimizzare i tempi “utili” della vacanza! 😉

Muoversi in Italia: per risparmiare è meglio viaggiare in bus di notte ultima modifica: 2012-08-10T15:00:04+00:00 da Francesca Turchi

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5 comments

  1. Abitando a Siena la sena la uso spesso, a volte si trovano tariffe low cost acquistando con anticipo e non viaggiando il weekend. Ho fatto spesso Siena-Milano e Siena-Torino.
    Molti pugliesi so che per tornare a casa usano la marozzi!

  2. Francesca Turchi

    Grazie del commento Marzia. Io ero sulla tratta per la Campania ovviamente. Quando sono partita da Pisa però c’era un altro bus della Marozzi che partiva per la Calabria. Immagino dipenda dalle tappe e dalle tratte. A parte il dormire a singhiozzi, l’esperienza è stata positiva: partenza puntuale, viaggio perfettamente nei tempi stabiliti e arrivo che sfiorava il minuto di precisione. Non escludo di adottare questa soluzione anche in futuro!

  3. A Roma invece si viaggia GRATUITAMENTE di notte, di giorno, in qualsiasi momento. I controllori sono assenti alla faccia dei pochi fessi (me compreso purtroppo) che hanno sborsato 250 euro per l’abbonamento.

  4. a me treno e pullman mi fanno l’effetto del valium, più di una volta mi sono addormentata con un biglietto addosso con scritto “per favore svegliatemi a …” 😀

    -1
  5. Concordo sulla utilità degli spostamenti notturni. Io organizzo viaggi e da qualche anno sono riuscito a convincere i partecipanti sui vantaggi del viaggio notturno.Infatti per i viaggi dai 3 giorni in su e dove la prima meta sia almeno a 700 km di distanza,partiamo alla mezzanotte del giorno precedente. Arriviamo quasi sempre al primo appuntamento con le guide alle 9,30/10,00 del mattino. la prima giornata quindi è sempre un po pesante ma dopo una bella dormita il giorno dopo sei già pronto per la prossima tappa e nella economia del viaggio si risparmia e si vede di più.