Cosa vedere a Vienna a Natale

Sono appena tornata da Vienna e non vedo l’ora di raccontarvi tutto sul mio viaggio natalizio nella bellissima capitale austriaca. Vienna sotto Natale e con la neve è favolosa! Come vi avevo già anticipato siamo partiti in treno da Pisa e in quattro giorni abbiamo girato in lungo in largo visitando il centro città, i musei e le attrazioni principali, tutti i mercatini di Natale senza rinunciare ad assaggiare i piatti della cucina tipica.

Di seguito trovate tutti i miei consigli su cosa fare e cosa vedere a Vienna in 4 giorni.

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Cosa vedere a Vienna in 4 giorni durante i mercatini di Natale

Vienna in 4 giorni – Giorno dell’arrivo

Siamo partiti da Pisa a bordo di un Euronight per l’Austria e il mattino seguente siamo arrivati alla stazione di Wien Meidling con tutta la città ricoperta di neve: uno scenario davvero molto natalizio che ho adorato fin da subito. Come prima cosa siamo andati in stazione e abbiamo acquistato un biglietto di corsa semplice per raggiungere la stazione di Westbahnhof e posare i bagagli in albergo, distante poche centinaia di metri.

obb vienna
Credits: Photo by Siegele Roland https://commons.wikimedia.org/wiki/, Creative Commons Attribution 3.0 Austria license.

Dopo il check-in in appartamento siamo tornati alla stazione di Westbahnhof e abbiamo fatto la Vienna Card, l’abbonamento che consente di circolare liberamente per 3 giorni su tutti i mezzi di trasporto pubblici di Vienna (metro, tram e bus) e di avere degli sconti in numerosi musei, bar, ristoranti e negozi della città. Da quel momento in poi Vienna era nostra!

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni – 1° GIORNO

Abbiamo iniziato il nostro tour di Vienna – ovviamente – dall’Innere Stadt, il primo distretto della città. Prima tappa: Stephansplatz e Stephansdom, il Duomo di Santo Stefano, una struttura gotica maestosa, con il suo tetto piastrellato di tegole verdi, gialli, bianche e nere, la sua Steffl, la guglia (alta 137 metri) e la campana Pummerin, ottenuta dalla fusione di 208 palle di cannone sparate dai turchi contro le mura viennesi durante la Guerra di Vienna nel 1683. L’interno del duomo ricorda vagamente Notre Dame a Parigi. Davvero molto bello!

Di fronte al Duomo di Vienna si trova l’Haas Haus, il grande edificio a vetri costruito da Hans Holle e inaugurato nel 1990 nel quale si riflette l’immagine della Stephansdom. Da lì siamo entrati nel Graben, la grande via pedonale di Vienna al centro della quale si trova la Colonna della Peste (Pestsäule) eretta in ricordo della peste del 1679, e abbiamo raggiunto la Chiesa di San Pietro (Peterskirke) al termine del Graben. Questa chiesa dal cupolone verde, oggi in stile barocco, è la chiesa più antica di Vienna costruita nel 700 ai tempi di Carlo Magno.

Dopo pranzo siamo passati davanti all’Opera e siamo entrati nel primo museo di Vienna, l’Albertina, in Augustinerstraße 1 (metro: Opera/Karlplatz – prezzo scontato per i possessori di Vienna Card – orari: tutti i giorni 10-18, mercoledì fino alle 21.00) che fino al 9 Gennaio ospitava le mostre di due grandi pittori: Michelangelo e Picasso. Per gusti personali devo dire che la mostra di Picasso non mi ha molto entusiasmata mentre le opere di Michelangelo mi hanno incuriosito parecchio. I quadri esposti all’Albertina infatti erano per la maggior parte delle bozze realizzate da Michelangelo e inserite dal pittore solo in un secondo momento (come illustrava un video in centro sala) nel famoso dipinto della Cappella Sistina.

Dopo l’Albertina abbiamo raggiunto l’adiacente Burggarten, completamente innevato, e la Palmenhaus e ci siamo fatti una bella passeggiata sotto il sole e tra la neve! Poi ci siamo spostati a piedi in zona Maria Theresien Platz, lì vicina. Questa piazza mi ha lasciata esterrefatta.

Racchiusa da due strutture enormi che altro non sono che il Kunst Historisches Museum a sinistra e il Museo di Storia Naturale a destra, questa piazza sotto Natale ospita un altro mercatino molto bello, il Mercatino Weihnachtsdorf Maria Theresien Platz (metro più vicine: U4 Volkstheater o U3 Museum Quartier), aperto tutti i giorni dalle 11 alle 21, venerdì e sabato fino alle 22. E dato che faceva molto freddo un glüwein era proprio quello che ci voleva!

Per terminare questa prima giornata a Vienna abbiamo optato per il Museo di Storia Naturale. Per girarlo interamente credo non siano sufficienti 4 ore: è immenso e raccoglie una collezione di specie animali veramente ricchissima. Mai visti così tanti animali, dalla formica alla balenottera, tutti insieme! E poi i dinosauri e la famosa Venere di Willendorf.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni – 2° GIORNO

Siamo usciti dall’ostello e ci siamo diretti verso la fermata di Westbahnhof dove, con nostro piacere, abbiamo scoperto la catena di pasticcerie Ströck, economica e ben rifornita di pezzi dolci e salati, nella quale abbiamo fatto colazione, sia quella mattina che le seguenti.

Poi siamo arrivati a Stephansplaz, abbiamo ripercorso il Graben e siamo arrivati in Michaelerplatz dalla quale si ha l’accesso alla Hofburg di Vienna, la residenza invernale degli Asburgo. Devo ammettere che all’inizio ero un po’ riluttante all’idea di visitare il Palazzo reale di Sissi e invece mi sono ricreduta. La visita con audioguida in italiano al museo dell’argenteria, al museo di Sissi e agli appartamenti reali mi è piaciuta moltissimo.

Per pranzo siamo tornati in Maria Theresien Platz e abbiamo pranzato alle bancarelle natalizie mangiando un bel panino con wurstel e salse varie. Poi siamo entrati nell’altro museo che il giorno prima avevamo lasciato indietro: il Museo di Belle Arti – KHM (Kunst Historisches Museum). Questo museo raccoglie una vasta collezione di reperti storici, passando dagli egizi ai greci, etc. fino ad arrivare a quadri realizzati da pittori contemporanei quali Raffaello, Rubens, Velàzquez, Tiziano e Rembrandt.

Siamo poi andati a Freyung (fermata di Schottentor) dove sotto Natale tutti i giorni dalle 10 alle 21 si svolge l’Altwiener Christkindlmarkt, un mercatino natalizio molto piccolo e circoscritto ma che personalmente ho apprezzato molto. Da lì abbiamo raggiunto la piazza di Am Hof e il suo omonimo mercatino natalizio, un po’ più grande di quello di Freyung e in più a questo, e agli altri che ho visto a Vienna (e vi garantisco che li ho visti tutti!) al mercatino Weihnachtsmarkt Am Hof c’era pure il quartetto viennese che suonava le canzoni di Natale. Già che eravamo in zona siamo arrivati all’Uhrenmuseum, il museo degli Orologi di Vienna.

museo orologi Vienna
Photo © Francesca Turchi

Tappa successiva è stato il bellissimo palazzo barocco del Belvedere. Per arrivarvi abbiamo preso la metropolitana fino a Sudtirolerplatz e poi il tram 18 (va bene anche il tram O) fino a Sudbahnhof.

Una volta attraversata la strada si entra in un magnifico parco in fondo al quale si erge il Belvedere Superiore al qui interno è esposto il famosissimo Bacio di Klimt e una vasta collezione di sue opere. Inoltre questo museo ospita altri capolavori di Schiele, Van Gogh, Renoir e Monet.

Sul lato opposto all’ingresso del Belvedere durante il Natale viene allestito il mercatino dello Schloss Belvedere nel quale numerosi chalet sono disposti in forma circolare nella piazzetta antistante l’edificio.

A ora di cena, finalmente, siamo andati al mercatino che desideravo visitare da appena avevo messo piede a Vienna: il Christkindlmarkt in Rathausplatz, il più grande e importante mercatino di Natale della città, allestito di fronte al Rathaus, il Municipio di Vienna. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21.30 questo mercatino è vastissimo e, di sera è tutto illuminato. Non si può mancare una visita alle sue bancarelle di addobbi natalizi, dolciumi e cibi caldi.

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni – 3° GIORNO

La mattina abbiamo fatto nuovamente un giro in zona Duomo e siamo entrati nella famosa cioccolateria Manner dove abbiamo comprato le “palle di Mozart”. Poi verso le 11.30 ci siamo avviati verso l’Hoher Markt, la piazza più antica di Vienna in cui si trova l’Anker, l’orologio a carillon che ad ogni ora fa sfilare la statua (a grandezza naturale) di un personaggio viennese famoso e alle ore 12 le fa sfilare tutte e 12 le statue, accompagnate da musiche e sinfonie.

Peccato che io – e un’altra 30ina di persone – siamo stati sotto all’orologio per più di mezzora e sì, alle 12 l’Anker ha fatto i suoi rintocchi ed è iniziata la musichetta ma le statue non si sono mosse. Forse colpa dei -5 gradi? Non so, so solo che quelle benedette statuite sono rimaste immobili.

Anker orologio Vienna
Photo © Francesca Turchi

Infreddoliti ed affamati io e Leonardo siamo andati a mangiare in un posto che mi ero segnata: il GulashMuseum, un ristorante in Schulerstrasse, vicino al Duomo e a dove ci trovavamo noi, che propone un menù sostanzialmente a base di gulash. Io ho preso del gulash di vitello con gnocchetti agli spinaci e Leonardo del gulasch di manzo con patate! Abbiamo mangiato da Dio spendendo una cifra modesta, circa 20 euro a persona.

La tappa del nostro pomeriggio è stata un’altra location che non vedevo l’ora di visitare: il Castello di Schönbrunn, di fronte al quale, come al Belvedere, era allestito il mercatino natalizio Kultur- und Weihnachtsmarkt – Schoenbrunn e un altissimo albero di Natale tutto addobbato e illuminato. Come tipologia di biglietto abbiamo deciso di fare il Grand Tour, ovvero un percorso di visita di tutte e 40 le sale degli Appartamenti Imperiali. All’ingresso del castello ci sono state consegnate le audioguide gratuite in italiano.

Gloriette Schönbrunn Vienna
Photo © Francesca Turchi

Dato che prima di partire non sapevo se avremmo trovato fila o meno, per evitare attese allo sportello di consegna delle audioguide avevo scaricato dal sito dello Schönbrunn i testi audio delle nostre audioguide, in italiano, e le avevo fatte caricare a Leonardo sul suo iPod. La fila poi non l’abbiamo trovata ma, dato che ormai lui aveva la sua, ha visitato il palazzo ascoltando il suo iPod e io invece ho preso l’audioguida.

In alternativa al Grand Tour avremmo potuto fare il Winter Pass che consente di visitare tutte e 40 le sale del castello e in più visitare il giardino zoologico, il giardino del deserto, la serra delle palme e il museo delle carrozze. Ma non ci interessava! Abbiamo preferito fare tutta la visita all’interno del castello e dopo arrivare a piedi, camminando in mezzo alla neve, fino alla Gloriette, l’imponente monumento simbolo dello Schönbrunn collocato in cima alla collina.

La sera, infine, abbiamo cenato in uno dei più famosi heuriger a Grinzing, l’Heuriger Weingut Reinprecht.

Heuriger Grinzing Vienna
Photo © Francesca Turchi

Cosa vedere a Vienna in 4 giorni – 4° GIORNO

L’ultima mattina, dopo la ormai consueta colazione da Ströck, abbiamo fatto un 24h Ticket (dato che la Vienna Card per 3 giorni era scaduta) e abbiamo preso la metro in direzione Prater, il grande parco pubblico nonché parco giochi di Vienna.

Sfortunatamente a dicembre il parco è pressoché desolato e il parco divertimenti è chiuso se non per un’attrazione: la Riesenrad, la storica ruota panoramica di Vienna, costruita nel 1897 e alta 64,75 metri. Ovviamente ci siamo saliti!

Riesenrad ruota panoramica Vienna
Photo © Francesca Turchi

Finito il nostro giro sulla ruota panoramica, dalla quale abbiamo avuto una bella visuale dell’intera Vienna (menomale l’ultimo giorno c’era di nuovo il sole!) siamo tornati in centro, in zona Karlsplatz. Siamo passati (ma non entrati) dalla Secessione, l’edificio dal tetto dorato emblema del movimento di rottura artistica, avvenuto alla fine dell’800 e promosso da pittori e architetti quali Gustav Klimt, Egon Schiele e Otto Wagner. Una particolarità che ho voluto però immortalare con la mia macchina fotografica sono stati i gufi in stile liberty sui muri laterali del Palazzo della Secessione.

Attraversata la strada abbiamo fatto una bella passeggiata nel Naschmarkt, “la pancia di Vienna”, il grande mercato all’aperto della città, aperto tutti i giorni dalle 12 alle 20. Questo mercato, che si estende per qualche centinaio di metri tra Karlsplatz e Kettenbruckengasse, mi ha colpito per la ricchezza di spezie e frutta candita venduta in numerose bancarelle. E inoltre frutta, verdura, carne e pesce.

Prima di ora di pranzo abbiamo fatto anche un salto in Karlsplatz, abbiamo ammirato da fuori la chiesa di San Carlo, Karlskirche, e abbiamo fatto una giratina tra le bancarelle del mercatino natalizio in Karlsplatz. Poi siamo andati in MuseumQuartier che, a mio avviso, deve essere molto carina in estate e in primavera. L’inverno e la neve non le rendono giustizia!

Per pranzo invece siamo andati in un altro posto che mi ero annotata prima di partire: il 7 Stern Bräu, il miglior birrificio artigianale di tutta Vienna nel quartiere di Spittelberg. Abbiamo mangiato delle gustose wiener schnitzel e dell’ottima birra spendendo meno di 10 euro.

Nel primo pomeriggio, già che eravamo in zona, abbiamo visitato il mercatino di Natale di Spittelberg, allestito lungo le stradine interne del quartiere e aperto solo il pomeriggio (dopo le 14) e tutto il giorno nei week end. Niente di speciale a mio avviso! Per ritirarci un po’ su di morale, quindi, abbiamo deciso di raggiungere l’ultimo mercatino di Natale di Vienna che mancava all’appello: l’Altes AKH. Quindi abbiamo preso la metropolitana, siamo scesi a Schottentor e da lì abbiamo preso il tram 43 (o 44) e siamo scesi a Lange Gasse.

Entrando nella corte adiacente la fermata del tram, tra Alser Straße e Spitalgasse, si accede in una struttura all’aperto che un tempo era un ospedale. Qui è allestito un piccolo mercatino di Natale con vari chalet che vendono oggettistica, bevande calde e cibi tipici! E non potevamo non bere di nuovo il glüwein.

Per non farci mancare proprio niente da questo viaggio a Vienna, come ultima tappa siamo tornati in zona Duomo, abbiamo percorso tutta Kärntner Straße, siamo entrati all’Hotel Café Sacher e ci siamo mangiati la vera e origin